Alimentarsi con giudizio migliora la vita

Aggiornato il: gen 10

La dott.ssa Silvia Mezzari, biologa nutrizionista, riceve presso il Centro Ermes il lunedì dalle 8:30 alle 19. Si può contattare per telefono (351 502 3527) oppure via email: dott.ssamezzari@gmail.com

Il 2020 inizia, per il Centro Ermes, con una bella novità: la dottoressa Silvia Mezzari, biologa nutrizionista, ha scelto i nostri spazi per esercitare la sua professione. Oltre a darle il benvenuto, anche da parte degli altri professionisti in coworking, desideriamo accoglierla con un’intervista, in modo da dare agli amici del nostro centro una visione chiara del suo lavoro.


Silvia, benvenuta in Centro Ermes! Per iniziare, una domanda che molti ti avranno già posto: di cosa si occupa un nutrizionista e che cosa lo differenzia da un dietologo?

Grazie per questa domanda, c’è ancora molta disinformazione in merito e non sono ancora chiare le figure professionali che si occupano di nutrizione.

Prima di tutto solamente biologo, dietista e medico possono occuparsi di nutrizione e stilare diete con grammature. Il solo termine ‘nutrizionista’ non ha valore in sé, chi lo usa dovrebbe far parte di una delle tre categorie precedentemente indicate.

Per essere più precisi e rispondere alla tua domanda, la differenza tra un biologo nutrizionista e un dietologo è il tipo di laurea e preparazione accademica. Il primo ha una laurea magistrale in Biologia mentre il secondo è un medico, laureato in Medicina e Chirurgia, ed entrambi devono essere iscritti ai corrispettivi ordini professionali.

Il biologo nutrizionista è un esperto dell'alimentazione e della nutrizione umana, si occupa di elaborare diete e profili nutrizionali sia per soggetti sani che per persone in condizioni patologiche. È suo compito, inoltre, fornire consigli per una corretta alimentazione e uno stile di vita sano. Il mio lavoro si differenzia a seconda delle esigenze del paziente e degli obiettivi che ci fissiamo durante il percorso.

Il fine ultimo è sempre quello di educare le persone a nutrirsi in maniera consapevole e bilanciata.


Ci puoi dire, rispettando ovviamente l’obbligo di riservatezza, quali sono i motivi che spingono una persona a chiedere l’aiuto o il consiglio di un nutrizionista?

I motivi sono molti e diversi tra di loro, l’idea comune è che si vada dal nutrizionista per dimagrire, ma questa è una visione limitata. Una buona percentuale dei pazienti di nutrizionisti sono normopeso, al contrario di quanto si possa pensare, proprio perché il mio lavoro è indirizzato a modificare il peso, aumentarlo o diminuirlo, ma lo è anche a migliorare la composizione corporea, le abitudini alimentari, l’organizzazione dei pasti e in generale per un’ottima condizione di salute.

Mi occupo di condizioni fisiologiche come gravidanza, allattamento, menopausa e di condizioni patologiche, accertate dal personale medico, come obesità, disturbi gastro-intestinali, digestivi, ormonali e metabolici. Per essere più chiara, il nutrizionista è utile in casi di amenorrea (assenza del ciclo mestruale), fertilità, PCOS (sindrome dell’ovaio policistico), ipo- o iper-tiroidismo, obesità, diabete, ipercolesterolemia, steatosi epatica, celiachia, intolleranze alimentari e molto altro.


Come si svolge il rapporto con un paziente? Si conclude con la prescrizione di una dieta, o continua nel tempo, per aiutarlo a controllare il suo rapporto con il cibo?

Il percorso inizia sempre con una prima visita di circa un’ora dove cerco di conoscere le abitudini alimentari del paziente, le sue esigenze quotidiane, la sua condizione fisica, i suoi obiettivi e dove valuto la composizione corporea con la bioimpedenziometria, una metodica scientificamente valida.

La dieta viene consegnata dopo qualche giorno al paziente per darmi il tempo di elaborarla ad hoc.

Questo è solo l’inizio del percorso. Una persona che si rivolge ad un nutrizionista va seguita e aiutata per più tempo, a seconda del caso.

Dico sempre che il mio è un lavoro che si fa in due: un buon piano alimentare e un buon esecutore!

Gli incontri successivi alla prima visita hanno generalmente cadenza mensile e servono per valutare l'andamento del peso, aggiustare la dieta se servisse, misurare di nuovo i valori di peso e della bioimpedenziometria.


Si tratta, in fin dei conti, di aiutare le persone a adottare un nuovo stile di vita?

Essenzialmente si. Aiutare le persone ad adottare uno stile di vita sano è l’obiettivo a lungo termine che mi pongo.

Se è presente una problematica da risolvere, mi focalizzo su quella, ma considero sempre il focus finale. Una volta superato il primo ostacolo, mi indirizzo sul mantenere lo stato di salute riacquisto e sull’aiutare il paziente a mantenere le abitudini alimentari che ha intrapreso.


Se ti capita di riscontrare nel paziente i segni di una determinata patologia o disfunzione, puoi intervenire direttamente o preferisci indirizzarlo ad altri professionisti, come gli psicologi o gli psicoterapeuti?

Il mio lavoro non consiste nel diagnosticare nessuna patologia, ma anch’io posso avere campanelli di allarme. Quando mi trovo in queste situazioni chiedo sempre aiuto al personale medico, non intervengo direttamente e avviso il paziente che dovrebbe contattare altre figure professionali.

Per quanto riguarda lo psicologo o lo psicoterapeuta penso siano figure indispensabili in un percorso indirizzato a modificare il rapporto con il cibo. Mi capita spesso di consigliarlo ai miei pazienti per i motivi più diversi. Il tema ‘cibo’ ha una forte componente psicologica ed è per questo che credo molto nell’approccio multidisciplinare con il paziente e nell’unione di più professionisti.


...Un'opportunità che potrai trovare nel nostro centro! Per finire, puoi darci qualche notizia su di te e sulla tua formazione?

Sono nata e cresciuta in provincia di Verona 

Dopo il diploma mi sono appassionata alla Biologia, per questo motivo ho scelto di seguire il corso di laurea triennale in Biotecnologie presso l'Università degli Studi di Verona. L'ambito della ricerca mi ha sempre appassionato, ma la strada più consona per me era quella della nutrizione. 
Per questo motivo, a settembre 2015 ho scelto di approfondire questa mia grande passione specializzandomi all'Università degli Studi di Milano al corso di laurea magistrale in Alimentazione e Nutrizione Umana.
I miei due anni a Milano sono stati ricchi di formazione, studio ed esami; l'esperienza che ricordo con più entusiasmo è il tirocinio che ho svolto presso l'ambulatorio di Patologia in gravidanza dell'Ospedale Santi Paolo e Santi Carlo di Milano. 
In questo periodo sono stata affiancata da medici esperti e specializzandi per la valutazione della terapia dietetica in madri affette da più patologie, soffermandomi maggiormente sul Diabete Gestazionale.
Mi sono laureata a pieni voti con la tesi: 'Effetti patologici del diabete, obesità e la combinazione di diabete e obesità (diabesità) in gravidanza”.

Dopo aver conseguito la laurea magistrale, ho subito superato l'Esame di Stato per la Professione di Biologo e una volta iscritta all'albo ho iniziato la libera professione.

Tanta è la passione per questo ambito che continuo giornalmente a formarmi con corsi specifici, seminari, convegni e molto altro per rimanere aggiornata sull'evoluzione della ricerca scientifica in ambito nutrizionale.


La dott.ssa Silvia Mezzari, biologa nutrizionista, riceve presso il Centro Ermes, San Bonifacio, via Prova 35, il lunedì dalle 8:30 alle 19.

Si può contattare per telefono (351 502 3527) oppure via email: dott.ssamezzari@gmail.com


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