Per il benessere dei bambini. Intervista con Federica Gozzi

Aggiornato il: 25 feb 2019


Federica Gozzi, pedagogista ed educatrice veronese, propone, con il Centro Ermes, una serata dedicata ai genitori. Il tema: "Creare un'educazione su misura dei figli". Per educare i figli non esistono istruzioni, ci dice Federica, ma ogni genitore deve saper creare il proprio "libretto di istruzioni". pensato su misura delle esigenze dei figli. L'incontro ha l'obiettivo di fornire ai genitori gli strumenti adeguati. L'appuntamento è per il 12 marzo, dalle ore 20,45 alle 22,45, presso il Centro Ermes. (San Bonifacio, via prova 35). Per informazioni, e prenotazioni potete chiamare Federica Gozzi al 346 625 4079, oppure utilizzare il modulo nella pagina del Centro Ermes. Per conoscere meglio il suo lavoro, ecco l'intervista con Federica.


Federica, ci può spiegare in cosa consiste il suo lavoro?

Sono pedagogista ed educatrice e ho la fortuna di fare un lavoro che cambia ogni giorno, che mi regala nuovi stimoli e idee a seconda di ciò che vedo.

Lavoro in un centro infanzia 0-6 anni in provincia di Verona dove oltre a giocare tutti i giorni con i miei bambini, mi occupo di offrire ai genitori il servizio di sportello pedagogico. L’idea di creare questo sportello a come peculiarità quella di dare la possibilità ai genitori di confidare i propri dubbi e condividere i propri traguardi con personale specializzato, per un sostegno alla genitorialità a 360°. Collaboro inoltre con Studio Incipit - family care a Verona dove conduco corsi di accompagnamento al pre e post-parto. Studio Incipit è un luogo che mette i bambini e le loro famiglie al centro di tutte le attività, per un’assistenza che comincia dalla gravidanza per proseguire poi per tutta l’infanzia. I corsi pre-parto che conduco hanno lo scopo di accompagnare le mamme in dolce attesa ad un travaglio e parto sereno e ad una cura del neonato consapevole.

Perché ha fatto questa scelta, quali motivi le hanno fatto intraprendere la sua professione?

Perché adoro i bambini e amo giocare con loro e perché dopo anni di lavoro a stretto contatto con i bambini e con le loro famiglie, poter offrire ai genitori la possibilità di condividere le proprie emozioni e i propri dubbi, è stato sicuramente un’opportunità per loro di ricevere un sostegno costruttivo e un’opportunità anche per me per crescere come persona e professionista.

A chi si rivolge, in particolare, e quali benefici possono ottenere i partecipanti alle sue iniziative?

Ho sempre impostato il mio approccio con i genitori in maniera non impositiva ma costruttiva, non ho mai servito risposte su un piatto d’argento, ma ho dato input per far sì che fosse il genitore stesso a trovare la sua strada. È questo il beneficio che offro, un’educazione basata sulle proprie risorse e quindi più interiorizzata e consapevole.

Nella premessa al corso che terrà al Centro Ermes, lei dice: " Per educare i figli non esistono libretti di istruzioni, ma ogni genitore è chiamato a scrivere il proprio, consapevole delle risorse del proprio bambino". Le chiedo, il suo compito, allora non è quello di indicare una strada, ma di fornire degli strumenti che possano orientare i genitori secondo le inclinazioni del proprio figlio?

Esattamente, accompagnare il genitore nelle scelte che è chiamato a fare quotidianamente, significa permettergli di trovare l’approccio verso il figlio su misura rispetto alle proprie risorse e potenzialità. Pensare infatti che esista un decalogo scritto uguale per tutti i genitori, escluderebbe una serie di fattori che incidono in maniera preponderante sul l’educazione dei figli. Per prima cosa il carattere sia dell’adulto che del bambino giocano un ruolo fondamentale, creare infatti un equilibrio fra i due richiede una consapevolezza di ciò che entrambe le parti può portare nella relazione. Le dinamiche familiari rappresentano un ulteriore aspetto da non sottovalutare, lo stesso rapporto tra i genitori incide sull’approccio che si ha verso i figli. Ed infine la società stessa che modifica e interviene sulle dinamiche familiari, fornendo le “regole” del contesto in cui si è inseriti. Fornire ai genitori le competenze per sapersi muovere all’interno di questa serie di fattori, gli permette di creare un’educazione che risponda alle esigenze di tutte le parti chiamate in causa,

prima fra tutte il BENESSERE del BAMBINO.

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